Il Sindacato delle Forze Navali e Costiere

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SIM Marina insiste: Necessario aumentare le risorse sul contratto ed al neo Capo di Stato Maggiore chiede più azioni a favore del personale

Giornate calde in casa della sigla sindacale SIM Marina.

Nel mirino continua ad esserci la legge di bilancio non soddisfacente, a cui si aggiunge l’opportunità di rilanciare l’azione interna alla Marina Militare nel momento del passaggio di consegne del Capo di Stato Maggiore.

Il comunicato sulla Legge di bilancio

Il giorno 5 novembre, passata la festa nazionale delle Forze armate, SIM Marina unitamente ad altre sigle sindacali ha emesso un comunicato stampa in cui ribadisce l’importanza che dalle parole di elogio si passi ai fatti.

Le associazioni sindacali militari rappresentative, firmatarie del comunicato, avevano già chiesto formalmente — in data 13 ottobre di essere ascoltate sulla Legge di Bilancio e sulla necessità di allocare le giuste risorse al rinnovo contrattuale. Il Consiglio dei Ministri, il 17 ottobre, ha deliberato la manovra senza alcun confronto. Non abbiamo ricevuto ad oggi alcuna risposta.

I dirigenti sindacali di SIM Marina sono molto preoccupati.

Si parla molto di aumento della spesa militare. Ma in questo dibattito manca un elemento essenziale: chi garantisce ogni giorno la Difesa e la Sicurezza del Paese. L’incremento di tale spesa militare riguarda quasi esclusivamente armamenti e sistemi tecnologici. Non è ancora chiaro se ci sarà spazio per salvaguardare il personale militare, e le sue famiglie, per le sue condizioni di vita. Per ora nessun accenno a previdenza, dignità economica, riconoscimento concreto.

La mancanza di attenzione e interventi significativi sta già producendo effetti: il calo negli arruolamenti è evidente. Sempre meno giovani scelgono la via militare. Non per mancanza di senso del dovere, ma per assenza di prospettive, fiducia, riconoscimento, a fronte di un sacrificio senza uguali nel mondo lavorativo.

E’ per spiegare i bisogni del personale in servizio ed in prospettiva di chi potrebbe scegliere la carriera militare in Marina che abbiamo reiterato la richiesta di incontrare il Premier Giorgia Meloni. (leggi il comunicato)

Il cambio al vertice della Marina Militare

La quotidianità degli avvenimenti hanno spinto a SIM Marina, nelle ultime ore, a presenziare alla cerimonia di insediamento dell’Ammiraglio Berutti Bergotto nel ruolo di Capo di Stato Maggiore della Marina.

Le parole pronunciate dal nuovo Capo di Stato Maggiore – “Il personale è la linfa vitale della Marina Militare” – e l’impegno a porre “la centralità del personale come fondamento del mio mandato” rappresentano un segnale chiaro e incoraggiante per tutti i marinai.

SIM Marina ha accolto con soddisfazione questa apertura, che si inserisce in una visione già espressa dall’Ammiraglio Berutti Bergotto nelle scorse settimane, quando aveva sottolineato l’importanza della comunicazione interna come strumento di coesione e trasparenza.

Nel comunicato stampa di saluto al neo Capo di Stato Maggiore SIM Marina, unitamente ad altra sigla rappresentativa del personale della Marina, ha avanzato la proposta di un più stretto dialogo.

In particolare è stato chiesto un incontro entro i prossimi 30 giorni e la condizione di una agenda di lavoro con obiettivi specifici a favore del personale.

L’azione di SIM Marina sui tavoli politici

L’azione di SIM Marina è incessante. L’impegno profuso quotidianamente dai dirigenti nazionali e periferici aumenta giorno dopo giorno.

In questi giorni SIM Marina ha partecipati ai tavoli politici aperti dai partiti di maggioranza ed opposizione per un confronto sulla Legge di Bilancio. In osservanza della nostra estraneità all’agone politico, parliamo con tutti per il bene dei nostri associati. Dopo gli incontri con Fratelli d’Italia e Forza Italia, presto SIM Marina incontrerà anche il Partito Democratico.

Questi incontri sono focalizzati sulla Legge di Bilancio 2026. Vogliamo essere chiari nel rivendicare le problematiche connesse a questo tema, ribadendo le nostre priorità:

  • Maggiori risorse nella Legge di Bilancio per il rinnovo contrattuale 2025–2027
  • Avvio di una previdenza dedicata
  • Defiscalizzazione dei riconoscimenti economici, in virtù della nostra specificità

Gli altri numerosi problemi che ci affliggono sono già stati oggetto di confronto con il Presidente della IV Commissione Difesa qualche settimana fa, e gli associati hanno ricevuto il documento integrale.

E’ bene ribadire che quando si trattano questioni puntuali come è la Legge di bilancio, per essere incisivi occorre sempre rimanere nella precisa competenza e non avanzare richieste che esulano dal contesto.

In questa fase, ci atteniamo quindi rigorosamente al tema principale per evitare di generare confusione e non rischiare di essere accusati, da parte politica, di voler chiedere tutto e il contrario di tutto, perdendo così di vista l’obiettivo prioritario.

Abbiamo rivendicato con fermezza le nostre istanze, consegnando un dossier sintetico e chiaro, contenente gli emendamenti alla Legge di Bilancio.

Dopo l’incontro con il Partito Democratico previsto per il 12 novembre, terremo costantemente aggiornati gli associati, tramite i nostri canali, con tutti i dettagli emersi.

Ci stiamo prendendo cura delle necessità degli associati.

Basta sfogliare questo sito, o i nostri social (instagramfacebook) per rendersi conto dell’azione politico sindacale e di sostegno agli iscritti che viene svolta costantemente.

Vogliamo essere incisivi per migliorare il futuro della vita professionale e famigliare dei colleghi in servizio ed in prospettiva dei futuri arruolati.

Se ti riconosci in questi obiettivi associati con noi.

Se hai necessità di informazioni o vuoi segnalare una questione contattaci. Lo puoi fare rivolgendoti alle nostre Segreterie regionali o telematicamente.

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