Il Sindacato delle Forze Navali e Costiere

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​I volontari in ferma prefissata della Guardia Costiera: “Anni di sacrifici e rischiamo di essere scavalcati”

Quando il precariato non basta mai

​Il panorama delle Forze Armate italiane torna al centro del dibattito con la pubblicazione del recente bando di concorso straordinario — per titoli ed esami — finalizzato al reclutamento di 100 Volontari in Servizio Permanente (VSP) della Marina Militare nel Corpo delle Capitanerie di Porto.

Se da un lato il provvedimento offre nuove opportunità di stabilizzazione, dall’altro riaccende una forte tensione tra il personale che vive il precariato da anni.

Sarebbe stato sicuramente preferibile provvedere alla stabilizzazione di chi è in servizio in modalità precaria nelle nostre Forze Armate.

La scelta fatta desta forte malumore.

​​A farsi portavoce di un profondo disagio sono i volontari in ferma prefissata — categoria che comprende oggi i Volontari in Ferma Prefissata Iniziale (VFI) e i Volontari in Ferma Prefissata Triennale (VFT), ma soprattutto i VFP4.

Il nucleo della questione risiede nel timore – ritenuto profondamente ingiusto – che chi ha maturato anni di servizio, sacrifici, impegno e professionalità sul campo possa essere di fatto scavalcato da personale appena entrato nel sistema.

​Il personale lamenta l’impossibilità di partecipare ad alcune procedure con corsie preferenziali adeguate, vedendo così sminuita l’esperienza accumulata nel corso degli anni nelle Forze Armate.

Le lamentele pervenute a SIM Marina

Tra le richieste avanzate al Sindacato vi è quella di intervenire concretamente per far valere la posizione dei volontari in ferma prefissata, valutando la possibilità di un passaggio in Servizio Permanente (SPE) in tempi notevolmente più brevi rispetto a quelli attuali.

​”Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento del percorso e dei sacrifici che abbiamo affrontato e che continuiamo ad affrontare ogni giorno“, sottolineano i nostro associati.

​L’intervento del SIM Marina e il richiamo alle Istituzioni

​Il SIM Marina ritiene necessario richiamare l’attenzione della Commissione Difesa e dello Stato Maggiore della Marina su una criticità che rischia di assumere dimensioni sempre più rilevanti all’interno della Forza Armata.

Questa situazione si somma a tutte le rilevanti questioni retributive relative ai volontari, rappresentate dal Segretario Generale alla Commissione Difesa nell’audizione dell’8 ottobre.

È fondamentale puntare con decisione all’obiettivo e sollecitare un intervento congiunto delle istituzioni competenti.

​Il SIM Marina sostiene da tempo che valorizzare e stabilizzare i giovani in tempi più brevi sia la strada giusta, ma con provvedimenti che siano analoghi per tutti i volontari e che non lascino indietro nessuno.

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