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Incentivi tecnici ai militari delle Capitanerie di Porto: l’iniziativa di SIM Marina porta i primi risultati concreti

Il Comando generale conferma per iscritto: il personale militare del Corpo è incluso, le risorse sono già versate e non andranno perse.

Con il dispaccio dell’8 ottobre 2026, il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ha risposto in modo puntuale alle istanze di SIM Marina sugli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023).

Si tratta degli incentivi che spettano a chi, all’interno delle stazioni appaltanti, svolge incarichi come RUP, direttore dell’esecuzione, componente di commissione, verificatore o collaudatore. Il personale del resto della Marina Militare li percepisce già. Gli appartenenti al Corpo, invece, pur svolgendo ogni giorno le stesse funzioni, finora ne erano rimasti esclusi.

SIM Marina ha sollevato la questione per prima, con la nota del 5 giugno 2026, e l’ha portata avanti con un approfondimento giuridico trasmesso il 29 luglio. Oggi arrivano risposte chiare.

I passi avanti ottenuti

1. I militari del Corpo sono espressamente inclusi.

Lo schema di provvedimento ministeriale che disciplina gli incentivi indica esplicitamente il personale militare delle Capitanerie di Porto tra i destinatari. Contiene inoltre un articolo dedicato alle modalità di pagamento, che avverrà tramite cedolino unico.

2. Le risorse ci sono e sono al sicuro.

Il Comando generale conferma che le somme sono state accantonate e versate sull’apposito capitolo di entrata, istituito a gennaio 2026 proprio per il personale militare del Corpo. E lo dice chiaramente: non c’è alcun rischio che queste risorse vadano perse.

3. Le posizioni del personale sono monitorate.

Le funzioni tecniche svolte da ciascuno sono seguite costantemente in vista della futura liquidazione.

4. L’iter è in fase avanzata.

L’accordo che definisce i criteri di ripartizione è stato sottoscritto in via definitiva il 24 luglio 2026, dopo le verifiche della Ragioneria generale dello Stato, della Funzione pubblica e un parere del Consiglio di Stato. Mancano il provvedimento ministeriale di recepimento e la circolare sulle modalità di pagamento.

5. Superata l’ipotesi del “decreto”.

A luglio l’Amministrazione subordinava tutto a un decreto ministeriale che nessuna norma prevede. Oggi riconosce, in linea con quanto sostenuto da SIM Marina, che serve invece un atto a valenza generale definito secondo le regole della contrattazione.

6. Si apre un confronto.

Il Comando generale si dichiara disponibile a un confronto sulle procedure interne di attestazione delle attività e di liquidazione. Su quel tavolo SIM Marina porterà le esigenze del personale.

LE prossime azioni di SIM Marina

I risultati sono concreti, ma il lavoro non è finito: finché gli incentivi non compaiono in busta paga, l’obiettivo non è raggiunto. SIM Marina continuerà a seguire ogni passaggio. Chiederà tempi certi per gli ultimi adempimenti e la garanzia che siano riconosciute anche le funzioni svolte dal 31 dicembre 2024.

«Quando abbiamo aperto questa partita, il tema non era nemmeno sul tavolo. Oggi l’Amministrazione mette per iscritto che gli incentivi spettano anche ai militari delle Capitanerie e che le risorse sono al sicuro», dichiara il Dipartimento della Guardia Costiera di SIM Marina. «È un risultato di tutto il personale che ogni giorno manda avanti procedure complesse con professionalità. Ora serve l’ultimo miglio, e noi saremo lì fino in fondo.»

SIM Marina continuerà a informare gli iscritti su ogni sviluppo.

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