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Indennità notturna, turnisti ancora esclusi: SIM Marina apre la partita su due fronti

Il DPR 52/2025 riconosce 18 euro a chi lavora di notte. Con la nota del 9 aprile 2026 lo Stato Maggiore Marina ha allargato la platea dei beneficiari, ma ha confermato l’esclusione del personale turnista delle Sale e Centrali Operative. SIM Marina avvia l’istruttoria legale e porta la questione sul tavolo politico e contrattuale.

Lavorano di notte, tutte le notti dell’anno, e garantiscono la continuità operativa della Forza Armata H24. Eppure, per l’Amministrazione, non hanno diritto all’indennità notturna introdotta con l’ultimo rinnovo contrattuale. È la situazione di molti militari turnisti della Marina, soprattutto quelli impiegati nelle Sale e Centrali Operative. SIM Marina ha deciso di non accettarla.

Cosa prevede il nuovo contratto

Il DPR 52/2025 ha recepito l’accordo di rinnovo contrattuale per il triennio 2022-2024. All’articolo 12 riconosce un’indennità di 18 euro al personale militare che, per almeno quattro ore anche non continuative nella fascia 22:00-06:00, svolge i “servizi armati e non” indicati dall’art. 9, comma 5, del DPR 163/2002.

La circolare applicativa Persomil del 30 maggio 2025 riprende la stessa disciplina. Un dettaglio però conta: né il decreto né la circolare escludono in modo esplicito il personale turnista.

Dall’11 febbraio al 9 aprile: l’esclusione messa nero su bianco

L’esclusione arriva dopo, in sede amministrativa. L’11 febbraio 2026 lo Stato Maggiore Marina ha inviato agli Alti Comandi e a SIM Marina un documento, coordinato con l’approfondimento interforze dello Stato Maggiore Difesa, secondo cui il personale impiegato in turno autocompensante è escluso dalle indennità notturne, compresa quella dell’art. 12.

SIM Marina aveva denunciato subito questa disparità, già il 16 febbraio, impegnandosi a portarla davanti agli organi competenti.

Il 9 aprile 2026 lo Stato Maggiore è tornato sul tema con una nuova nota, valida anche per la Guardia Costiera. Da un lato allarga il beneficio: chi svolge servizi di guardia H24 matura l’indennità e può cumularla con il compenso forfettario di guardia, e chi resta accasermato nell’interesse dell’Amministrazione è considerato in “pronta disponibilità notturna”, quindi anche lui ne ha diritto. Dall’altro conferma l’esclusione dei turnisti autocompensanti.

Ne nasce un paradosso. Chi resta in caserma pronto a intervenire matura l’indennità. Chi invece è sveglio e operativo in Sala Operativa dalle 22 alle 6 resta senza.

i due motivi secondo l’Amministrazione

Il “no” ai turnisti si basa su due argomenti.

Il primo è l’orario autocompensante. Il personale turnista disciplinato dal D.M. 25 settembre 1990 assicura servizi continuativi H24, sette giorni su sette, con un orario settimanale ridotto a 33 ore e 36 minuti. Per l’Amministrazione questa riduzione compensa già il disagio del lavoro notturno e festivo.

Il secondo è la “specifica professionalità”. L’art. 9, comma 5, del DPR 163/2002 definisce “servizi armati e non” i servizi presidiari, di caserma e di guardia, oltre alle attività che esulano dalle normali attribuzioni dell’incarico “e che per l’espletamento non richiedono specifiche professionalità”. Per chi lavora in una Centrale Operativa, sostiene l’Amministrazione, il turno notturno è un’attività ordinaria del proprio incarico e richiede una professionalità specifica. Quindi, in questa lettura, non rientra nella norma e non dà diritto all’indennità.

Un ragionamento che non convince

SIM Marina ritiene che entrambi gli argomenti abbiano punti deboli.

Sulla professionalità: di notte gli operatori delle Sale Operative non svolgono solo compiti specialistici. Fanno anche vigilanza, presidio dell’infrastruttura, controllo degli accessi, gestione degli allarmi, risposta alle chiamate e sorveglianza. Sono attività che nella sostanza rientrano nei servizi presidiari, di caserma e di guardia previsti dalla norma. La domanda diventa allora molto concreta: l’indennità si può negare solo perché si è “turnisti”, oppure bisogna guardare a cosa si fa davvero tra le 22 e le 6?

Sull’autocompensazione: l’orario di 33 ore e 36 minuti è stato pensato decenni prima che esistesse l’indennità da 18 euro, introdotta solo nel 2025. Un meccanismo nato prima può assorbire automaticamente un beneficio nuovo, creato dopo e senza alcuna esclusione esplicita?

L’azione di SIM Marina: due obiettivi paralleli

Dopo la denuncia di febbraio, SIM Marina passa all’azione con un’iniziativa forte e congiunta, su due fronti che procedono contemporaneamente. L’obiettivo è uno solo: far riconoscere a questo personale ciò che gli spetta.

1. Il fronte legale. Il dipartimento di tutela legale di SIM Marina ha avviato un’istruttoria che potrà sfociare in un ricorso a tutela degli iscritti. Il punto di partenza è che il diritto si misura sul servizio svolto, non sull’etichetta di “turnista”. L’istruttoria verterà su due questioni precise:

  • una disposizione amministrativa può escludere dall’art. 12 del DPR 52/2025 un’intera categoria, i turnisti autocompensanti, quando il decreto non prevede questa esclusione?
  • l’attività degli operatori delle Sale e Centrali Operative può essere qualificata, almeno per alcune mansioni e sulla base degli ordini di servizio, come servizio di guardia, presidiario o comunque rientrante nell’art. 9, comma 5, del DPR 163/2002, a prescindere dal fatto che il personale sia turnista?

2. Il fronte politico e negoziale. Parallelamente, SIM Marina porterà la questione nelle sedi istituzionali e politiche e al confronto diretto con il Ministro. Chiederà inoltre che venga risolta in modo definitivo nel prossimo rinnovo contrattuale del personale non dirigente, perché nessun militare che lavora di notte resti escluso da un riconoscimento che il contratto non gli ha mai negato.

Si tratta di due strade complementari, non alternative. Quella giudiziaria serve a tutelare subito i diritti degli iscritti. Quella politica serve a correggere la norma alla radice, a beneficio di tutto il personale. La forza dell’iniziativa sta proprio nel tenerle insieme.

Una questione di riconoscimento

Dietro i 18 euro c’è una questione di rispetto. Chi garantisce di notte il funzionamento delle Centrali Operative non sta svolgendo “un turno come un altro”: porta la responsabilità della sicurezza e della continuità della Forza Armata mentre gli altri riposano. Per SIM Marina, riconoscerlo è una questione di giustizia, e su questo il sindacato andrà fino in fondo.

Gli iscritti interessati possono rivolgersi alle strutture territoriali di SIM Marina per segnalare la propria situazione e ricevere aggiornamenti sull’iniziativa.

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