Da esperti del mare a burocrati della Difesa: il sindacato militare lancia l’allarme sullo spreco di professionalità e il rischio di danno erariale.
Esiste un corto circuito burocratico che sta svuotando di senso decenni di formazione specialistica e sacrifici personali. Il SIM Marina (Associazione Professionale a Carattere Sindacale tra Militari) solleva il velo su una gestione del personale che appare tanto illogica quanto dispendiosa: il transito forzato dei Nocchieri di Porto verso i ruoli civili del Ministero della Difesa, ignorando la naturale e preziosa collocazione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Il paradosso: un know-how alla deriva
Per l’intera carriera, i Nocchieri di Porto operano nelle Capitanerie – Guardia Costiera. Gestiscono demanio, pesca, sicurezza della navigazione e servizi tecnico-nautici: un bagaglio di competenze speculare a quello dei funzionari civili del MIT.
Tuttavia, quando sopraggiunge un’inidoneità fisica al servizio militare, il sistema sembra resettarsi:
- L’eccellenza viene ignorata: Invece di essere ricollocati negli uffici civili delle Capitanerie o del MIT (dove sarebbero operativi dal primo giorno), questi professionisti vengono trasferiti “di default” presso il Dicastero Difesa.
- L’assurda destinazione: Si ritrovano catapultati in contesti amministrativi privi di qualunque attinenza con il mare, costretti a ricominciare da zero mentre il MIT soffre di croniche carenze organiche.
“È come chiedere a un chirurgo esperto di occuparsi di contabilità agraria: un danno per l’individuo e un insulto all’efficienza dello Stato.” il pensiero del Capo Dipartimento Guardia Costiera.
L’analisi legale: tre punti di rottura
Il Dipartimento Legale del SIM Marina è netto nel rilevare criticità che superano la semplice mala gestione, configurando profili di illegittimità:
- Difetto di istruttoria: Non si valuta se il dipendente possa restare nel suo ambiente naturale (il MIT).
- Spreco di risorse (Danno Erariale): Lo Stato perde l’investimento fatto sulla formazione di questi militari, relegandoli a mansioni generiche.
- Rischio contenziosi: La gestione attuale espone l’Amministrazione a cause legali costose e perdenti.
La richiesta di SIM Marina
Il SIM Marina chiede un Protocollo d’Intesa urgente tra Comando Generale, MIT e PERSOCIV (Ministero della Difesa) per:
- Mappare i posti civili vacanti direttamente presso le Capitanerie di Porto.
- Dare priorità al transito verso il MIT, permettendo ai lavoratori di restare nel proprio settore di competenza.
- Garantire la prossimità, assegnando il personale in uffici vicini alla residenza.
L’obiettivo principale è di proteggere la dignità del lavoratore e garantire l’efficienza della Amministrazione Marittima.
Non è accettabile disperdere decenni di know-how marittimo in uffici burocratici avulsi dalla formazione detenuta, danneggiando sia il dipendente che il servizio pubblico.