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Legge di Bilancio 2027: Chiesto incontro urgente con il Governo. Sette priorità per i militari

SIM Marina e le altre APCSM firmatarie chiedono un incontro urgente al Presidente del Consiglio: previdenza dedicata, FESI, defiscalizzazione, sanità e tutele economiche non possono più essere rinviate.

La Legge di Bilancio 2027 rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare. Per questo, le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM), tra cui SIM Marina, hanno inviato il 27 ottobre una richiesta formale di incontro urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri, chiedendo l’apertura di un confronto sulle risorse e sugli interventi necessari a riconoscere concretamente la specificità del personale in uniforme.

La richiesta, avanzata nell’ambito della consultazione prevista dall’articolo 8-bis del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, coinvolge questioni che incidono direttamente sulle condizioni economiche, professionali e familiari dei militari.

Il messaggio è chiaro: la specificità militare deve tradursi in risorse, diritti e provvedimenti concreti, non restare una semplice dichiarazione di principio.

Sette priorità per il personale militare

Le organizzazioni sindacali hanno individuato sette ambiti sui quali chiedono al Governo di intervenire.

1. Previdenza dedicata: dare concretezza agli impegni

Occorre rafforzare i finanziamenti già previsti e definire rapidamente la norma sulla previdenza dedicata. La lettera sottolinea un punto fondamentale: questa tutela non deve essere sostituita dalla previdenza complementare. Il futuro pensionistico del personale militare richiede una risposta specifica, coerente con le caratteristiche e i vincoli della professione. (leggi qui il recente approfondimento)

2. FESI: risorse aggiuntive per il personale contrattualizzato

Il Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali necessita di risorse aggiuntive. Il riconoscimento dell’impegno operativo e dei servizi svolti deve trovare un adeguato riscontro economico, senza lasciare che le risorse disponibili limitino ulteriormente le possibilità di valorizzazione del personale.

3. Defiscalizzazione: alleggerire il peso fiscale

Le APCSM chiedono agevolazioni fiscali sulle indennità, sulla tredicesima mensilità e sul FESI. L’obiettivo è migliorare il beneficio economico effettivamente percepito dal personale, attraverso misure che incidano concretamente sulle retribuzioni.

4. Assicurazione sanitaria: garantire continuità

La tutela della salute deve poggiare su un finanziamento adeguato e continuativo. Non è sufficiente prevedere interventi occasionali: occorre assicurare stabilità alle misure sanitarie destinate al personale.

5. Indennità di trasferimento: aggiornare la legge 86/2001

I trasferimenti d’autorità possono comportare costi significativi, soprattutto sul piano abitativo e familiare. Per questo viene chiesta una rivalutazione dell’indennità prevista dalla legge 86/2001, con aggiornamento degli importi e dei criteri, affinché il sostegno economico sia realmente adeguato alle esigenze di chi è costretto a cambiare sede.

6. Volontari delle Forze Armate: superare le disparità economiche

La lettera chiede il riconoscimento di un adeguato parametro stipendiale per i volontari, perseguendo la parità economica con le corrispondenti posizioni iniziali delle Forze di Polizia. Una richiesta che richiama il principio di equità tra personale chiamato a contribuire alla sicurezza del Paese.

7. Bonus Giorgetti: confermare la misura anche nel 2027

Le organizzazioni sindacali chiedono di confermare il cosiddetto Bonus Giorgetti anche per il personale che maturerà i requisiti nel 2027, evitando che il cambiamento dell’anno di maturazione determini l’esclusione dal beneficio.

Un incontro urgente per conoscere risorse e coperture

La richiesta rivolta a Palazzo Chigi non si limita a elencare le criticità. Le APCSM chiedono una tempestiva convocazione, con il coinvolgimento dei Ministri competenti, per esaminare le proposte e le relative coperture finanziarie.

È questo il passaggio decisivo: conoscere quali risorse saranno disponibili, quali misure il Governo intenda finanziare e con quali tempi si voglia procedere.

La Legge di Bilancio non può ridursi a una mera operazione contabile, soprattutto quando sono in gioco le condizioni di lavoro e di vita di chi opera quotidianamente in prima linea per la sicurezza nazionale.

In un contesto internazionale sempre più instabile, il personale in uniforme svolge un ruolo strategico per la difesa degli interessi italiani e per la coesione sociale del Paese. Questo ruolo richiede responsabilità, sacrifici e disponibilità al servizio, ma deve essere accompagnato da un sistema di tutele adeguato.

SIM Marina: la specificità militare deve essere riconosciuta nei fatti

La richiesta congiunta delle APCSM rappresenta un’iniziativa concreta per portare le esigenze del personale direttamente al tavolo delle decisioni politiche.

SIM Marina continuerà a sostenere la necessità di interventi che riconoscano il valore professionale dei militari, tutelino il loro futuro previdenziale, migliorino il trattamento economico e garantiscano condizioni più eque per il personale e le rispettive famiglie.

Ora la parola passa al Governo. La convocazione richiesta dovrà rappresentare l’occasione per un confronto reale, nel quale alle proposte sindacali corrispondano impegni verificabili e risorse adeguate.

Chi garantisce ogni giorno la sicurezza dello Stato merita risposte concrete anche nella Legge di Bilancio. La specificità militare si riconosce attraverso le scelte, gli stanziamenti e i diritti effettivamente garantiti.

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