Dal 1° gennaio 2027 è previsto l’obbligo assicurativo per determinate categorie di soggetti che gestiscono risorse pubbliche. SIM Marina chiede alla Marina Militare regole chiare, criteri oggettivi e garanzie uniformi per evitare incertezze e disparità di trattamento.
La tutela del personale militare passa anche attraverso la certezza delle regole, soprattutto quando sono in gioco responsabilità amministrative, gestione delle risorse pubbliche e possibili conseguenze patrimoniali per chi svolge incarichi delicati.
È su questo terreno che si inserisce l’iniziativa di SIM Marina, che con una nota ufficiale del 18 ottobre 2026 ha chiesto allo Stato Maggiore della Marina chiarimenti e disposizioni operative sull’applicazione della riforma della responsabilità amministrativo-contabile e sull’individuazione del personale soggetto all’obbligo assicurativo.
Responsabilità amministrativa: servono regole certe, non interpretazioni discrezionali
La Legge 7 gennaio 2026, n. 1, ha modificato la disciplina della responsabilità amministrativo-contabile, intervenendo anche sulla definizione della colpa grave e sulle garanzie riconosciute a chi opera nel rispetto degli indirizzi giurisprudenziali prevalenti o dei pareri dell’autorità competente.
La riforma introduce inoltre un nuovo criterio per la decorrenza della prescrizione quinquennale, collegandola alla data in cui si verifica il fatto dannoso, salvo i casi di occultamento doloso, e prevede ulteriori garanzie in materia di accordi di accertamento con adesione e conciliazioni tributarie.
In questo quadro, per SIM Marina è fondamentale che l’applicazione delle nuove disposizioni avvenga in modo uniforme e trasparente, evitando che il personale si trovi esposto a valutazioni incerte o a interpretazioni differenti a seconda degli uffici e delle circostanze.
Chi svolge un incarico amministrativo o gestionale deve conoscere con precisione le proprie responsabilità e poter contare su criteri chiari per valutare la correttezza del proprio operato.
Assicurazione obbligatoria dal 2027: chi dovrà stipularla?
Uno dei punti centrali sollevati da SIM Marina riguarda l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa personale per i soggetti interessati dalla gestione di risorse pubbliche e dalla relativa responsabilità amministrativo-contabile.
La sua operatività è stata differita al 1° gennaio 2027; per il 2026, secondo quanto richiamato nella nota sindacale, la copertura resta su base volontaria.
Rimane però una questione essenziale: quali figure del personale della Marina Militare saranno effettivamente obbligate ad assicurarsi?
SIM Marina chiede una ricognizione puntuale dei ruoli e degli incarichi interessati, con particolare riferimento, a titolo esemplificativo, a consegnatari e sub-consegnatari, C.U.O., responsabili unici del progetto (R.U.P.), direttori dell’esecuzione, funzionari delegati e amministratori di cassa o materiali.
Non è accettabile lasciare il personale nell’incertezza sull’esistenza di un obbligo che può comportare costi individuali e rilevanti implicazioni in caso di responsabilità amministrativa.
Occorre individuare con precisione i soggetti interessati, fornire indicazioni ufficiali e consentire a ciascuno di conoscere per tempo la propria posizione.
Colpa grave: valorizzare il rispetto delle disposizioni e delle prassi della Forza Armata
La seconda richiesta riguarda l’adozione di linee di indirizzo uniformi per gli accertamenti di responsabilità amministrativa, con particolare attenzione agli elementi oggettivi necessari per valutare la sussistenza della colpa grave.
SIM Marina sollecita criteri chiari che tengano conto del comportamento concretamente tenuto dal militare, soprattutto quando l’attività è stata svolta nel rispetto di disposizioni ricevute, pareri competenti o prassi consolidate della Forza Armata.
L’obiettivo è evitare che chi agisce correttamente, seguendo le indicazioni istituzionali e le procedure applicabili, si trovi esposto a valutazioni non omogenee o a un’incertezza che può condizionare l’assunzione delle responsabilità connesse all’incarico.
La chiarezza delle regole non rappresenta un privilegio: è una condizione necessaria per garantire correttezza amministrativa, serenità operativa e assunzione consapevole delle responsabilità.
Prescrizione e garanzie procedurali: la riforma deve trovare concreta applicazione
SIM Marina chiede inoltre disposizioni di dettaglio per dare attuazione ai nuovi criteri in materia di prescrizione e per chiarire l’estensione degli strumenti di conciliazione e transazione nei procedimenti interni, nei limiti previsti dalla normativa applicabile.
Una riforma normativa, infatti, non può fermarsi al suo enunciato formale. Deve tradursi in indicazioni operative comprensibili, applicabili in modo uniforme e accessibili a tutto il personale interessato.
SIM Marina: la tutela dei militari passa anche dalla prevenzione
L’iniziativa sindacale nasce dalla necessità di prevenire situazioni di incertezza e di garantire che il personale sia messo nelle condizioni di conoscere obblighi, responsabilità e strumenti di tutela.
Per questo SIM Marina ha chiesto allo Stato Maggiore della Marina:
- l’individuazione puntuale delle categorie di personale soggette all’obbligo assicurativo dal 1° gennaio 2027;
- linee di indirizzo uniformi e parametri oggettivi per l’accertamento della colpa grave;
- disposizioni applicative chiare sulle nuove garanzie procedurali e sui criteri di prescrizione.
L’Organizzazione sindacale ha inoltre manifestato la propria disponibilità a un incontro di approfondimento, restando in attesa di riscontro.
La posizione di SIM Marina
La tutela dei diritti del personale militare si realizza anche attraverso la prevenzione dei rischi amministrativi, la corretta informazione e la certezza delle procedure.
SIM Marina continuerà a chiedere chiarezza, uniformità applicativa e garanzie concrete, affinché chi assume incarichi di responsabilità possa svolgere i propri compiti conoscendo con precisione il quadro normativo e senza essere lasciato solo di fronte a obblighi e possibili conseguenze patrimoniali.
Perché la responsabilità deve essere accompagnata da regole certe, strumenti adeguati e una tutela effettiva del personale.