Il Decreto Legge 23 del 24 febbraio 2026 (c.d. DL Sicurezza) emanato dal Governo contiene nuove norme per garantire l’ordine pubblico.
La conversione in Legge entro 60 giorni
Per non perdere di efficacia il DL deve essere convertito in Legge entro 60 giorni.
In questo periodo di tempo le Commissioni parlamentari interessate raccolgono suggerimenti e richieste da parte dei soggetti istituzionali interessati. Successivamente rilasciano il proprio parere, spesso dopo aver anche ascoltato i soggetti interessati.
Le richieste di SIM Marina
SIM Marina ha predisposto ed avanzato tre proposte che se applicate possono migliorare la sicurezza dei cittadini garantendo maggiore disponibilità e presenza del personale militare.
La modifica della Legge 86 – indennità di trasferimento
I trasferimenti di sede in Marina Militare avvengono con cadenza quinquennale e si ripetono più volte nel corso della carriera. E’ certamente l’aspetto professionale e famigliare più critico per i colleghi della Marina Militare. A fronte di questo, la Legge 86 attualmente offre sostegno economico per periodi molto più brevi e con cifre irrisorie.
L’aumento del supporto economico renderebbe più sereno il personale che darebbe maggior supporto alle attività operative e logistiche della Forza Armata.
SIM Marina, che da sempre cerca di intervenire per modificare la “Legge 86″,” ha quindi avanzato la proposta di introdurre nel DL Sicurezza queste modifiche alla normativa vigente:
- aumento a trentasei mesi a valore pieno dell’indennità mensile lorda (720€ al mese per 36 mesi) anzichè l’attuale previsione di 720€ al mese per i primi dodici mesi e 360€ al mese per i secondi 12 mesi
- aumento a 1000€ al mese per 48 mesi del limite mensile di rimborso dell’affitto, anzichè gli attuali 516€ per trentasei mesi.
Indennità per il personale abilitato PSC della Guardia Costiera (Port State Control)
Il personale PSC è impiegato nel controllo della rispondenza alle norme sulla sicurezza della navigazione delle Unità Navali commerciali. Si tratta di colleghi specificatamente abilitati che operano con esposizione a rischio operativo e per la sicurezza personale e giuridica. (qui un approfondimento)
L’attività produce quindi benefici diretti e misurabili per l’interesse nazionale, in perfetta coerenza con i compiti istituzionali della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Allo stato attuale si tratta di 120 militari tra Ufficiali e Sottufficiali ed è chiaramente di basso impatto l’importo necessario all’introduzione di una apposita indennità.
La richiesta mira ad attribuire una specifica indennità, la cui misura temporale ed economica è demandata ai tavoli contrattuale e dell’area negoziale.
Agevolazione sui treni a carattere regionale e locale per i militari che viaggiano in divisa.
L’esperienza maturata in alcune Regioni, che hanno già sottoscritto convenzioni specifiche, ha dimostrato risultati positivi sia sul piano della deterrenza visiva sia sotto il profilo del supporto al personale delle società ferroviarie, confermando l’efficacia della misura e la sua replicabilità su scala nazionale.
La gratuità delle tratte regionali e locali per il personale in uniforme costituisce, secondo SIM Marina, un incentivo concreto alla presenza militare sui convogli, con un effetto rassicurante diretto sui passeggeri e un contributo tangibile alla percezione collettiva di sicurezza nei trasporti pubblici quotidiani.
La proposta contempla la definizione preventiva di un protocollo operativo condiviso tra la Conferenza delle Regioni e lo Stato Maggiore della Difesa, volto a disciplinare le modalità di intervento del personale militare e a garantire un quadro d’azione chiaro, coordinato e giuridicamente fondato.
Per SIM Marina appare evidente come la misura produca un significativo ritorno in termini di immagine istituzionale del personale delle Forze Armate, rafforzandone il ruolo percepito quale presidio attivo della sicurezza pubblica nel territorio nazionale.
La possibilità di successo
SIM Marina auspica che le richieste avanzate siano fatte proprie dalla Commissione Difesa.
Se così non fosse si è trattato comunque di un passo per far conoscere ad un importante consesso parlamentare di quelle esigenze che SIM Marina ritiene prioritarie quando si parla di provvedimenti economici aventi riflessi sulla sicurezza.
Allargando il campo a questione ordinative ben altri sono gli argomenti che SIM Marina ritiene essenziali e che tratterà al momento opportuno.
Per ulteriori informazioni o approfondimenti potete contattare SIM Marina da questa pagina.