L’apertura della contrattazione del 26 gennaio aveva segnato un momento importante: presenza dei Ministri, attenzione dichiarata alla specificità, impegni ribaditi su previdenza dedicata, straordinari e agibilità sindacali.
Le criticità rimaste irrisolte
Un segnale positivo, che il SIM Marina aveva accolto con spirito costruttivo, pur evidenziando criticità rimaste irrisolte dal precedente triennio: impegni e addendum mai attuati, indennità notturne ancora ferme, linee guida sulla genitorialità bloccate, previdenza dedicata mai avviata e, non da ultimo, la necessità di integrare ulteriori risorse nell’attuale tornata contrattuale.
A distanza di pochi giorni, però, è evidente che la fase politica non può essere considerata chiusa. Le risorse stanziate restano insufficienti e non consentono di costruire un contratto all’altezza delle aspettative del personale e delle rispettive famiglie.
Per questo oggi il SIM Marina, insieme ad altre Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari rappresentative del comparto Difesa e Sicurezza, ha diffuso un comunicato congiunto che segna un passaggio decisivo: prima del tavolo tecnico serve un chiarimento politico vero, trasparente e verificabile. Chi desidera leggere il comunicato stampa integrale può farlo cliccando qui
Le richieste poste al Governo
Le APCSM chiedono:
- Finanziamento pieno e strutturale della specificità – Condizione essenziale per un contratto coerente con la natura del comparto
- Apertura immediata del tavolo sulla previdenza dedicata
- Incremento stabile del FESI fino a una mensilità aggiuntiva strutturale
- Chiarimenti sugli impegni e addendum del 18 dicembre 2024
- Superamento degli istituti forfettari e riconoscimento delle ore effettive di straordinario
- Riforma delle agibilità sindacali con modifiche alla legge 46
È un messaggio chiaro: rapidità sì, ma non a scapito della dignità professionale e della specificità del personale militare.
Una linea coerente con quanto già denunciato dal SIM Marina
La posizione congiunta conferma quanto il SIM Marina aveva già evidenziato all’apertura del 26 gennaio: senza risposte sui punti sopra richiamati e senza un quadro politico chiaro, il rischio è quello di allungare la trattativa e di non garantire risposte adeguate alle esigenze del personale del comparto Difesa-Sicurezza e delle rispettive famiglie.
Chi desidera rileggere la nostra analisi sull’apertura della contrattazione troverà qui il link alla precedente news.
Il SIM Marina continuerà a esercitare un ruolo attivo e responsabile
Il SIM Marina ribadisce la disponibilità a chiudere rapidamente il contratto, ma solo a fronte di impegni politici chiari e verificabili. La trattativa entra ora in una fase decisiva: non più solo tecnica, ma pienamente politica.
Ringraziamo tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno scelto di sostenere il SIM Marina: è grazie alla vostra fiducia se oggi possiamo essere presenti ai tavoli contrattuali e far valere con forza le nostre esigenze.
Invitiamo chi ancora non è associato a unirsi alla nostra comunità: più siamo, maggiore è il peso rappresentativo e la capacità di incidere sulle decisioni che riguardano il futuro di tutti. Per informazioni o per aderire è possibile contattarci all’indirizzo info@simmarina.com