Nella giornata del 9 luglio, presso Palazzo Vidoni, sede del Dipartimento della Funzione Pubblica, si è svolto un nuovo incontro nell’ambito della trattativa per il rinnovo del Contratto del personale non dirigente dei comparti Difesa e Sicurezza relativo al triennio 2025-2027.
L’appuntamento rappresentava un passaggio particolarmente atteso, soprattutto dopo la netta posizione assunta nel comunicato emanato di cui abbiamo già dato notizia
La maggior parte delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) avevano evidenziato la mancanza dei presupposti per la sottoscrizione del contratto alle condizioni economiche prospettate.
Le nuove proposte
A seguito delle osservazioni formulate dalle rappresentanze sindacali, i tecnici della Funzione Pubblica, dopo un confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con gli altri Dicasteri competenti, hanno presentato alcune proposte migliorative.
Le novità illustrate riguardano prevalentemente il profilo normativo e giuridico, introducendo alcuni adeguamenti ritenuti positivi.
Rimane invece immutata la questione economica, che continua a rappresentare il principale elemento di criticità dell’intera trattativa.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli impegni che il Governo intenderebbe formalizzare attraverso un documento sottoscritto dai Ministri competenti, compreso il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Gli impegni promessi
Avvio, entro 90 giorni dalla sottoscrizione del contratto, di specifici tavoli tecnici finalizzati alla definizione della tanto attesa Previdenza Dedicata, destinata al personale in regime contributivo.
Volontà di reperire nuove risorse attraverso la prossima Legge di Bilancio, con l’obiettivo di incrementare il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI)
Intervenire sulle criticità emerse nell’applicazione della Legge n. 46/2022, al fine di rafforzare le prerogative e le agibilità delle Associazioni Sindacali Militari nello svolgimento delle proprie funzioni di rappresentanza.
La presenza del Ministro Zangrillo
Nel corso della riunione è intervenuto il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che ha ribadito personalmente la volontà dell’Esecutivo di dare seguito agli impegni illustrati dai tecnici della Funzione Pubblica.
Il Ministro ha confermato che il comparto Difesa e Sicurezza continua a rappresentare una priorità per il Governo.
Ha evidenziato come eventuali ulteriori interventi economici saranno strettamente collegati agli spazi finanziari che potranno aprirsi una volta conclusa positivamente la procedura europea relativa ai conti pubblici.
A tale riguardo ha ricordato come, nell’ultima verifica, l’Italia abbia mancato l’obiettivo per uno scostamento pari a 0,1 punti percentuali.
La posizione del SIM Marina
Al termine dell’intervento ministeriale si è aperto il confronto con le organizzazioni sindacali.
Per il SIM Marina è intervenuto il Segretario Generale Warner Greco, che ha espresso con chiarezza la posizione dell’Associazione.
Gli impegni prospettati, pur rappresentando un segnale di attenzione, non costituiscano ad oggi garanzie concrete tali da consentire la sottoscrizione del contratto.
Secondo il SIM Marina, infatti, il personale della Marina Militare continua a sostenere un carico operativo senza precedenti, con equipaggi e specialisti impiegati in missioni sempre più complesse e prolungate.
Lo scenario internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche renderà difficili anche gli anni a seguire.
In tale contesto, appare incomprensibile che il riconoscimento economico della specificità militare continui a essere rinviato, nonostante gli ingenti investimenti destinati al settore della Difesa.
Valorizzare la professionalità della Marina Militare
Per il SIM Marina è ormai indispensabile che il rinnovo contrattuale rappresenti una reale occasione di valorizzazione del personale e non un semplice adeguamento formale.
La tutela della specificità della professione militare, il riconoscimento dell’elevata professionalità degli equipaggi e del personale specialista, nonché l’avvio concreto della Previdenza Dedicata costituiscono obiettivi non più rinviabili.
L’Associazione ribadisce pertanto che non esiste alcuna urgenza nel sottoscrivere un contratto privo delle necessarie garanzie economiche e previdenziali.
La firma potrà essere presa in considerazione soltanto a fronte di impegni certi, formalizzati e accompagnati da adeguate risorse finanziarie, già a partire dalla prossima Legge di Bilancio.
Per il SIM Marina, chi dedica un’intera vita al servizio dello Stato merita risposte concrete, non promesse da verificare nel tempo.
Il personale della Marina Militare attende da anni un riconoscimento economico e previdenziale adeguato ai sacrifici sostenuti quotidianamente: è giunto il momento che tali aspettative trovino finalmente un riscontro tangibile nelle scelte del Governo.