Si avvia in questi giorni alla conclusione il complesso percorso intrapreso per definire le modalità di chiusura temporanea dell’Asilo Mar Grande. Un intervento reso assolutamente necessario dall’esecuzione di lavori manutentivi indispensabili, per garantire nel tempo la piena funzionalità della struttura e la continuità del servizio.
Il ruolo di SIM Marina Sud a tutela delle famiglie
Non appena appresa la necessità di procedere agli interventi strutturali, sin dal principio (leggi articolo) SIM Marina Regionale Sud, unitamente a SINAM Puglia si sono schierate al fianco delle famiglie interessate. Le sigle sindacali hanno assicurato un supporto costante nelle interlocuzioni con il Comando Interregionale Marittimo Sud. E’ stata sostenuta con fermezza l’individuazione della soluzione più favorevole tra le diverse opzioni sul tavolo.
L’obiettivo primario è stato evitare che una chiusura anticipata rispetto alla naturale conclusione dell’anno educativo potesse creare disservizio o un danno per il personale.
Durante il tavolo tecnico tenutosi presso il Palazzo Ammiragliato, sono state analizzate diverse soluzioni. Tra le proposte avanzate, quella che ha raccolto il maggior consenso al termine di un confronto ampio, pragmatico e costruttivo è stata la chiusura temporanea dell’asilo con l’avvio dei lavori già dal mese di giugno.
Questa soluzione è risultata la più equilibrata e sostenibile sotto il profilo organizzativo. Consente infatti di completare le opere di riqualificazione e garantire la riapertura della struttura all’inizio dell’anno educativo 2026/2027.
L’avvio dell’anno scolastico è previsto entro ottobre 2026, evitando così il rischio di una chiusura prolungata nel tempo.
Le tutele ottenute: zero costi e massime garanzie per i genitori
Il confronto si è concentrato sul trasferimento temporaneo dei bambini presso una struttura privata di elevato livello qualitativo. In questa sede, SIM Marina Sud e SINAM Puglia hanno avanzato precise e inderogabili richieste a tutela dei nuclei familiari coinvolti:
- Supporto totale: Nessuna famiglia deve essere lasciata sola nella gestione del trasferimento. Sarà garantito un affiancamento completo nelle procedure di iscrizione, trasferimento e inserimento dei bambini.
- Invarianza degli orari: Gli orari di permanenza nella struttura ospitante non subiranno alcuna modifica peggiorativa rispetto agli standard attuali.
- Copertura economica totale: Tutti gli oneri economici e fiscali derivanti da questa fase transitoria saranno interamente sostenuti dall’Amministrazione Marina.
Oggi possiamo affermare con profonda soddisfazione che tali richieste hanno trovato l’immediata e concreta attenzione sia del Comando Interregionale Marittimo Sud sia dello Stato Maggiore Marina, che ne hanno riconosciuto la piena fondatezza e l’importanza strategica. Si tratta di un segnale forte di sensibilità istituzionale orientato esclusivamente al benessere dei minori e alla serenità dei loro genitori.
Trasparenza vs Opportunismo: la verità sulle tre circostanze ambigue
Se da un lato il dialogo responsabile ha portato a un esito positivo, dall’altro non sono mancati comportamenti e interventi esterni che hanno rischiato di alimentare tensioni e generare confusione. È opportuno fare chiarezza su tre specifiche circostanze che hanno complicato il percorso:
- La falsa certezza di marzo: Nei mesi scorsi è stato diffuso un comunicato che annunciava come “certa” la sospensione dei lavori all’Asilo Mar Grande, basandosi su una presunta disponibilità di strutture alternative che, a seguito delle verifiche istituzionali, si sono rivelate del tutto inutilizzabili.
- L’allarmismo sulla discontinuità: Successivamente, di fronte all’evidenza dei fatti, è stato diffuso un secondo comunicato in cui si denunciava il rischio di una discontinuità educativa causata dal cambio del personale educatore. In quella sede si chiedeva di rinviare i lavori a fine anno scolastico, una mossa che avrebbe inevitabilmente fatto slittare la riapertura dell’asilo a novembre o dicembre 2026, compromettendo gravemente la fruizione del servizio per il prossimo anno educativo.
- L’attribuzione di meriti inesistenti: La circostanza più singolare si è verificata una volta definita la soluzione tra Amministrazione e sindacati rappresentativi. A seguito della sopravvenuta indisponibilità della prima struttura privata individuata, è stata definita una nuova soluzione idonea. Subito dopo, sono apparse comunicazioni che rivendicavano un “ruolo determinante” nella trattativa da parte di soggetti che, in realtà, non hanno mai preso parte al tavolo istituzionale.
Chi ha partecipato attivamente ai tavoli di confronto era informato degli sviluppi fino all’ultimo passaggio utile e ha lavorato per il bene comune. Chi oggi cerca di prendersi i meriti sui social o tramite comunicati ha appreso la soluzione definitiva solo ad accordi conclusi, e unicamente nella propria veste di genitore.
Il valore delle APCSM: responsabilità contro il protagonismo sterile
La vicenda dell’Asilo Mar Grande impone una riflessione profonda sulle relazioni sindacali all’interno della Marina Militare. Rappresentare il personale richiede competenza, presenza reale sul territorio, ascolto quotidiano e capacità di mediazione con l’Amministrazione. La rappresentatività non può e non deve essere confusa con una passerella personale da parte di chi non possiede né il peso organizzativo, né il consenso formale per esprimersi a nome dei militari a livello areale.
Le dinamiche distorsive emerse in questi mesi hanno rischiato di minare il rapporto di fiducia e collaborazione tra le amministrazioni civili e militari attraverso ricostruzioni parziali e mezze verità.
Il successo di questa trattativa dimostra che il lavoro di squadra e il confronto serio pagano. SIM Area Sud continuerà a vigilare e a lavorare con il consueto senso di responsabilità, lasciando ad altri le polemiche sterili e i protagonismi inutili.
per leggere il comunicato completo clicca qui:
https://www.simmarina.com/asilo-mar-grande-la-forza-del-confronto-il-valore-dei-risultati/