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FESI 2025: Sbloccati i fondi per la Difesa, SIM Marina chiede il pagamento immediato

Roma, 03 Luglio 2026 – Arriva una svolta positiva per il personale delle Forze Armate. SIM Marina, unitamente a SIAM – sigla dell’Aeronautica Militare, ha annunciato (con il comunicato che potete leggere qui) che il blocco amministrativo segnalato lo scorso 18 giugno è stato superato: il Decreto del Ministero del Tesoro (DMT) è stato finalmente emesso.

Grazie a questo provvedimento, i 16,67 milioni di euro destinati al FESI 2025 sono stati formalmente assegnati al Ministero della Difesa. Si tratta delle risorse aggiuntive previste dalla Legge di Bilancio 2025, necessarie a coprire il restante 10% del fondo.

Risolto il blocco amministrativo: le risorse sono disponibili

La tempestiva segnalazione da parte dei sindacati ha acceso i riflettori su un intoppo burocratico che rischiava di far slittare il saldo delle spettanze. Oggi, con il decreto firmato, i fondi sono concretamente nella disponibilità dell’Amministrazione Difesa.

Immediato il comunicato emesso da SIM Marina.

“Esprimiamo apprezzamento per l’intervento del Ministro della Difesa e del Ministro dell’Economia e delle Finanze,” “I ministri hanno dato seguito alle preoccupazioni rappresentate, contribuendo in modo decisivo allo sblocco della situazione.”

Il pressing e gli interventi di SIM Marina

Questo traguardo è il risultato di un’azione sindacale mirata. Nello specifico, il SIM Marina si è attivato fin da subito con interventi decisi e puntuali, intercettando l’anomalia amministrativa che teneva in ostaggio i fondi. Attraverso note ufficiali, interlocuzioni costanti con i vertici della Forza Armata e la forte denuncia mediatica dello scorso 18 giugno, il sindacato dei marinai ha esercitato la necessaria pressione politica e istituzionale sui Ministeri competenti, impedendo che i tempi della burocrazia penalizzassero ulteriormente le donne e gli uomini in divisa.

L’obiettivo: emissione straordinaria su NoiPA entro luglio

Ora che le risorse finanziarie ci sono, la palla passa agli organi gestionali. SIM Marina confida che lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) e il CUSI attivino immediatamente tutte le procedure necessarie. L’obiettivo è spingere NoiPA a erogare il restante 10% del FESI 2025 già nel corso del mese di luglio tramite un cedolino straordinario, evitando così ulteriori e ingiustificati ritardi per il personale.

“Il personale non può subire ulteriori rallentamenti: la filiera amministrativa deve procedere con rapidità e coerenza, assicurando ciò che è dovuto per legge.”

Il ruolo della rappresentanza sindacale

Questa vicenda dimostra come una rappresentanza sindacale attenta, responsabile e tempestiva sia fondamentale per ottenere risultati concreti a beneficio dei lavoratori in divisa.

Le due sigle sindacali hanno comunque confermato che non abbasseranno la guardia: SIM Marina e SIAM continueranno a monitorare costantemente ogni singola fase della procedura, fino a quando le somme non saranno effettivamente accreditate sui conti correnti dei colleghi.

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