La Legge 539 del 1950, conosciuta come Legge Tortorici, rappresenta uno dei principali riferimenti normativi per la tutela dei mutilati e invalidi per servizio. Si tratta di una normativa che riconosce diritti concreti e agevolazioni a chi, nel corso della propria attività alle dipendenze dello Stato o degli enti locali, ha riportato infermità o mutilazioni legate a cause di servizio militare o civile, debitamente accertate e rientranti nelle categorie indicate dalla tabella A della Legge 137 del 1942.
Questa legge non si limita a stabilire principi generali, ma ha dato origine a una serie di benefici concreti che interessano diversi ambiti della vita quotidiana: trasporti, concorsi pubblici, istruzione, sanità e trattamento economico. Conoscere questi vantaggi è fondamentale per poterli esercitare appieno.
Agevolazioni sui trasporti
Trenitalia – Invalidi per Servizio
Uno dei settori in cui la Legge 539 del 1950 trova applicazione pratica è quello ferroviario. Gli invalidi di guerra e per servizio, se cittadini italiani e muniti di specifico libretto di viaggio, hanno diritto a riduzioni sul costo dei biglietti Trenitalia.
Le agevolazioni previste da Trenitalia per i mutilati e invalidi di guerra o per servizio si applicano ai treni del trasporto nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, Intercity Notte e servizi con cuccette o vagoni letto) e variano a seconda della categoria e del libretto di viaggio posseduto:
- Grandi invalidi senza diritto all’accompagnamento (Mod. I ter, n. 38): biglietto ridotto del 30% sul prezzo della Tariffa Ordinaria Nazionale, con l’obbligo di aggiungere il cambio servizio a prezzo intero per viaggi su Frecce, Intercity, Intercity Notte, cuccette o vagoni letto.
- Grandi invalidi con diritto all’accompagnamento (Mod. I e Mod. I bis, nn. 36 e 37): viene emesso un unico biglietto valido per titolare e accompagnatore.
- Su Intercity e Intercity Notte il prezzo è pari alla somma di un biglietto a tariffa ordinaria nazionale ridotto del 30% e di un cambio servizio a tariffa piena.
- Su Frecce, cuccette e vagoni letto il prezzo corrisponde alla somma di un biglietto ridotto del 30% e di due cambi servizio a prezzo intero.
- Per le cuccette e i vagoni letto i costi dei cambi servizio sono fissati dal listino nazionale; per le Frecce si applicano due differenze: la prima rispetto al prezzo ordinario nazionale, la seconda rispetto al costo pieno degli Intercity e quello della categoria superiore scelta.
- Invalidi di 2ª, 3ª e 4ª categoria (Mod. 39 e 40): biglietto ridotto del 10% sulla Tariffa Ordinaria Nazionale, con l’aggiunta del cambio servizio a prezzo intero in caso di utilizzo delle Frecce, degli Intercity, degli Intercity Notte, di cuccette o vagoni letto.
Sono escluse dalle riduzioni le classi Executive e le cabine Superior. L’accompagnatore deve essere maggiorenne e le agevolazioni non sono cumulabili con altre promozioni. I biglietti possono essere acquistati in tutti i canali di vendita Trenitalia, eccetto quelli per invalidi di 2ª, 3ª e 4ª categoria, disponibili esclusivamente presso biglietterie e agenzie di viaggio autorizzate.
Al biglietto emesso in appoggio alla Concessione si applicano le condizioni del biglietto Base; non è consentito il cambio del nominativo dell’intestatario della Concessione.
A bordo treno è obbligatorio presentare, oltre al biglietto, il libretto di viaggio e un documento di identità. In mancanza del libretto si viene regolarizzati con il pagamento della differenza rispetto al prezzo pieno più una penale di 10 euro. Se il nominativo sul biglietto non coincide con quello riportato nel documento, si è considerati privi di titolo di viaggio e la regolarizzazione comporta il pagamento del prezzo base intero del treno utilizzato più una penale di 50 euro.
Trenitalia – Disability Card
Un’ulteriore forma di agevolazione è prevista tramite la Carta Europea della Disabilità, conosciuta anche come Disability Card, rilasciata in Italia dall’INPS. Si tratta di un documento in formato tessera o disponibile in versione digitale all’interno della sezione “Portafoglio” dell’app IO, che certifica ufficialmente la condizione di disabilità del titolare.
Le riduzioni riconosciute da Trenitalia dipendono dal contenuto della tessera. Se sulla parte anteriore della Disability Card è presente la lettera “A”, che indica la necessità di un accompagnatore o di un sostegno più intenso, l’accompagnatore ha diritto alla gratuità del viaggio. In questo caso viene emesso un unico biglietto, valido sia per il titolare che per il suo accompagnatore, al prezzo Base intero previsto per il treno utilizzato. Le agevolazioni si applicano in 1ª e 2ª classe, nei livelli di servizio Business, Premium e Standard, nonché nei servizi cuccetta e vagone letto. Sono escluse dalle riduzioni le classi Executive e le Cabine Superior.
Questa agevolazione non è cumulabile con altre riduzioni, ad eccezione dello sconto bambini fino a 15 anni non compiuti. In questo caso il biglietto viene emesso con il 50% di riduzione per i posti a sedere e con il 30% per cuccette e vagoni letto, mentre resta confermata la gratuità per l’accompagnatore.
Anche per la Disability Card si applicano le condizioni commerciali del biglietto Base, fatta eccezione per il cambio nominativo, che non è consentito. I biglietti ridotti possono essere acquistati attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia.
Durante il viaggio, il passeggero deve sempre presentare al personale di bordo il biglietto insieme alla Disability Card (anche in versione digitale tramite app IO) e a un documento di identità. Se il titolare ne è sprovvisto o se la tessera non riporta la lettera “A”, si viene regolarizzati con il pagamento della differenza rispetto al prezzo pieno più una penale di 10 euro. Nel caso in cui il nominativo riportato sul biglietto non corrisponda al documento d’identità, il viaggiatore è considerato privo di titolo e viene regolarizzato con il pagamento del prezzo Base intero del treno utilizzato più una penale di 50 euro. Per ogni altra irregolarità si applica la normativa generale in vigore.
Trasporti locali – Vaporetti Venezia
Anche il trasporto pubblico locale di Venezia prevede agevolazioni dedicate ai mutilati e invalidi di guerra e per servizio. In questo caso il beneficio è particolarmente significativo, poiché l’abbonamento riservato a queste categorie ha un costo pari al 5% del prezzo dell’abbonamento ordinario.
Si tratta quindi di una riduzione sostanziale che permette agli invalidi di usufruire del servizio di navigazione veneziano praticamente in forma simbolica, garantendo al tempo stesso la piena mobilità all’interno della città lagunare.
Concorsi pubblici: priorità in graduatoria
La Legge 539 del 1950 non si limita a introdurre agevolazioni di carattere economico o legate ai trasporti, ma riconosce anche un importante diritto in ambito lavorativo. L’articolo 2 stabilisce infatti che, nelle graduatorie dei concorsi pubblici, a parità di merito abbiano precedenza alcune categorie direttamente o indirettamente colpite da eventi di servizio.
In particolare, la norma integra quanto previsto dal Regio decreto-legge n. 1176 del 1934, aggiungendo nuove categorie di cittadini con diritto di priorità:
- i mutilati e invalidi per servizio;
- gli orfani dei caduti per servizio;
- i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio;
- le madri, le vedove non rimaritate e le sorelle vedove o nubili dei caduti per servizio.
Agevolazioni scolastiche
Tra le agevolazioni riconosciute agli invalidi di guerra e per servizio e ai loro familiari rientra anche l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche. Questa misura è stata introdotta per sostenere le famiglie colpite da eventi legati al servizio militare o civile e trova applicazione sia per gli studenti che per i candidati agli esami.
Hanno diritto all’esenzione gli orfani di guerra, i figli dei caduti per la lotta di liberazione, delle vittime civili di guerra e dei caduti per causa di servizio o di lavoro. Ne beneficiano anche i figli dei mutilati o invalidi di guerra, dei militari dichiarati dispersi e degli invalidi civili per fatti di guerra, così come i ciechi civili. L’agevolazione non si limita ai familiari: possono ottenere l’esonero anche gli stessi studenti che siano stati riconosciuti mutilati o invalidi di guerra, della lotta di liberazione, civili per fatti di guerra o per causa di servizio o di lavoro.
Il riferimento normativo principale è l’articolo 200 del Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, che disciplina in modo organico l’ordinamento scolastico. A questo si aggiunge la Nota DGOSV 13053 del 14 giugno 2019, che ha confermato e ribadito il diritto all’esenzione, assicurando uniformità nell’applicazione su tutto il territorio nazionale.
Sanità e assistenza
Un ulteriore beneficio previsto per gli invalidi di guerra e per servizio riguarda l’accesso alle prestazioni sanitarie. In questo ambito è riconosciuto il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, identificata con il codice S03.
Questa esenzione spetta agli invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla sesta all’ottava, come stabilito dall’articolo 6 del Decreto Ministeriale del 1° febbraio 1991. Grazie a questa misura, gli aventi diritto possono usufruire delle prestazioni sanitarie necessarie senza dover sostenere il costo del ticket, con un alleggerimento economico importante soprattutto per chi necessita di cure continuative o di controlli periodici.
Incremento stipendiale per invalidità da causa di servizio
Accanto alle agevolazioni nei trasporti, nella scuola e nella sanità, la normativa prevede anche un beneficio di natura economica diretto. Il lavoratore riconosciuto invalido per causa di servizio ha infatti diritto a un incremento dello stipendio, disciplinato dagli articoli 117 e 120 del Regio Decreto.
L’aumento retributivo ordinario è pari al 2,5% dello stipendio, ma se l’invalidità rientra nelle prime sei categorie oppure nelle ultime due, la misura dell’incremento è ridotta all’1,25%. Si tratta di un riconoscimento economico che, pur non potendo compensare le conseguenze fisiche o psicologiche di una menomazione, rappresenta comunque un sostegno stabile nel tempo e un segnale di attenzione verso chi ha subito danni permanenti nello svolgimento del servizio.
Per ulteriori approfondimenti e iniziative a sostegno del personale invalido ti segnaliamo il sito dell’associazione Tutela Ex Militari



