Il 29 settembre 2026 una delegazione della Segreteria Regionale Isole del SIM Marina, guidata dal Segretario Generale Aggiunto, ha incontrato l’Assessora ai Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna per un confronto dedicato alla proposta di Protocollo d’Intesa finalizzata alla libera circolazione del personale militare sui mezzi del trasporto pubblico regionale, avanzata dal SIM Marina il 7 maggio 2025 congiuntamente a SIAMO Esercito e AMUS Aeronautica (clicca qui per rileggere l’articolo)-
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riportare all’attenzione dell’Amministrazione regionale la proposta di SIM Marina. L’intento è coniugare il riconoscimento del ruolo istituzionale del personale militare con obiettivi di interesse generale quali la mobilità sostenibile, il sostegno alle famiglie, la valorizzazione del servizio pubblico. Senza dimentica una maggiore integrazione tra il sistema dei trasporti e la presenza delle Forze Armate sul territorio.
Una proposta già adottata in altre Regioni
Nel corso del confronto, il SIM Marina ha ribadito come numerose realtà regionali italiane abbiano già adottato misure analoghe, riconoscendo concretamente il valore sociale e istituzionale del personale militare e favorendone la mobilità attraverso il trasporto pubblico locale.
Particolare attenzione è stata inoltre posta sulla specifica condizione del personale impiegato in Sardegna, spesso proveniente da altre regioni italiane e chiamato a sostenere significativi costi di mobilità sia per esigenze di servizio sia per il mantenimento dei legami familiari con i territori di origine.
Continuità territoriale: un primo segnale positivo
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come alcuni dei temi contenuti nella proposta trasmessa dal SIM Marina nel maggio 2025 abbiano nel frattempo trovato un primo importante riscontro nelle recenti politiche regionali in materia di continuità territoriale clicca qui
L’estensione delle agevolazioni a ulteriori categorie di utenti rispetto ai soli residenti costituisce infatti un segnale positivo che va nella direzione auspicata dal SIM Marina e conferma la centralità del diritto alla mobilità quale strumento di coesione territoriale e sociale.
Pur accogliendo favorevolmente tale evoluzione, il SIM Marina ha rappresentato l’auspicio che il percorso intrapreso possa proseguire e svilupparsi ulteriormente, tenendo conto anche delle esigenze del personale militare impiegato stabilmente in Sardegna, la cui provenienza interessa l’intero territorio nazionale e non esclusivamente le aree attualmente interessate dai principali collegamenti della continuità territoriale.
Le valutazioni della Regione Sardegna
L’Assessora ha rappresentato che la Regione Sardegna sta svolgendo approfondimenti e valutazioni finalizzati a ricondurre le diverse politiche di agevolazione della mobilità all’interno di una visione complessiva del sistema regionale dei trasporti, coinvolgendo una pluralità di soggetti e categorie di utenti.
Il SIM Marina ha preso atto delle attività di approfondimento in corso da parte della Regione Sardegna. E’ stato rappresentato che il personale militare attende da oltre un anno un riscontro concreto rispetto ad una proposta formalmente avanzata dalle APCSM e già sperimentata con esiti positivi in altre realtà regionali italiane.
Nel corso dell’incontro è stata pertanto evidenziata la necessità che il percorso istruttorio trovi in tempi ragionevoli una chiara sintesi politica, consentendo di individuare l’orientamento che la Regione intende assumere nei confronti del personale militare impiegato nell’Isola.
La richiesta del SIM Marina: passare dalle valutazioni alle decisioni
La delegazione ha inoltre rappresentato l’opportunità di valutare, già nell’ambito della prossima programmazione finanziaria regionale, la possibile previsione di risorse destinate all’avvio di una prima fase applicativa o sperimentale della misura proposta.
Un percorso che consentirebbe di verificarne concretamente i benefici per il sistema dei trasporti regionali, per il personale interessato e per l’intera collettività.
Il valore del personale militare per la Sardegna
Il SIM Marina ha altresì sottolineato come il personale militare rappresenti una risorsa strategica per la Sardegna. Non solo sotto il profilo della Difesa nazionale, ma anche per il contributo assicurato quotidianamente alla sicurezza, al supporto delle comunità locali, alla gestione delle emergenze, alla tutela del territorio e alla presenza dello Stato nelle realtà dell’Isola.
Il confronto proseguirà nei prossimi mesi
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a proseguire il confronto e ad aggiornarsi non appena emergeranno elementi utili a definire l’orientamento che la Regione Sardegna intenderà assumere rispetto alla proposta presentata a maggio 2025.
Il SIM Marina continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del dossier. Una migliore accessibilità alla mobilità per il personale militare non rappresenta una misura di favore. Si tratta di un riconoscimento concreto del servizio che le Forze Armate assicurano quotidianamente alla Sardegna e alle sue comunità.
L’incontro del 29 settembre ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso avviato dal SIM Marina oltre un anno fa. L’auspicio è che il confronto istituzionale possa ora tradursi in scelte concrete. L’obiettivo è di valorizzare il personale militare impiegato nell’Isola e di dare attuazione ad una proposta orientata alla mobilità ed al sostegno delle donne e degli uomini che prestano servizio in Sardegna.



