Il SIM Marina fa il punto dopo il recente vertice CUSI-INPS.
I riflettori questa volta sono puntati sull’incentivo per chi sceglie di restare in servizio e sul calcolo reale nei cedolini.
Ci saranno piu soldi nello statino paga mensile per chi, pur avendo già maturato gli anni utili per la pensione di anzianità, decide di rimanere in servizio attivo con la Marina Militare.
È l’effetto del cosiddetto “Bonus Giorgetti”, la misura previdenziale finita al centro del recente incontro di Comparto tra il Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), l’INPS e lo Stato Maggiore della Difesa. Leggi qui la notizia.
Per evitare equivoci: la norma non modifica né allunga i limiti di età previsti dall’Ordinamento Militare per il collocamento a riposo.
“La misura non sposta in avanti l’età massima in cui un militare deve lasciare la Forza Armata” afferma il Segretario Regionale Nord Est Massimo Maraglino. “L’incentivo si rivolge infatti esclusivamente a chi ha già raggiunto il requisito previsto per l’anzianità contributiva 2026 – ndr: 42 anni e tre mesi per il personale militare – e sceglie liberamente di continuare a lavorare fino al limite d’età ordinamentale”.
Come funziona l’incentivo
Il meccanismo economico si basa sulla rinuncia al versamento della quota di contributi previdenziali a carico del lavoratore, la cosiddetta aliquota IVS – acronimo di Invalidità Vecchiaia Superstiti – dell’8,80%. Questa quota oltretutto sarà percepita senza essere oggetto di tassazione, non rientrando per effetto della norma stessa, nell’imponibile fiscale.
Con l’adesione all’opzione:
- L’Amministrazione smette di trattenere l’8,80% dal cedolino.
- L’importo corrispondente viene accreditato direttamente in busta paga ed è completamente esente da tassazione IRPEF.
Lo Stato continuerebbe invece a versare la propria quota di contributi (pari a circa il 24,20%), salvaguardando il montante principale del militare.
Per rendere l’idea di cosa cambi concretamente per i militari, il SIM Marina ha analizzato le cifre reali di una busta paga standard.
Ad esempio un imponibile previdenziale mensile di 3.611 euro comporta una trattenuta di 317,79 euro che, nel caso di attivazione del Bonus Giorgetti, rimarrà nelle disponibilità dell’interessato.
Con l’attivazione del bonus, quindi, questo importo e si trasformerebbe in un aumento immediato in busta paga, che per effetto della norma in vigore non è soggetto a tassazione.
L’aspetto negativo
C’è però un aspetto negativo da tenere in considerazione: verrà a mancare negli ultimi anni di lavoro la parte contributiva versata dal dipendente. Quella quota non versata che rimane nelle disponibilità immediate del collega non incrementerà il versamento di contribuzione. Ipotizzando la cifra media di 320€ al mese si tratta di quasi 4.000€ in meno sul montante contributivo.
Occorrerà quindi valutare attentamente gli effetti sulla pensione e confrontarli con le necessità immediate.
SIM Marina è comunque già al lavoro per poter assistere i suoi associati mediante il servizio La tua pensione.
Per richiedere il bonus rivolgiti al nostro Patronato
Ricordiamo infine che l’applicazione del bonus va richiesta all’INPS e non all’Amministrazione da cui si dipende nè al CUSI. Per questa attività e per verificare la tua situazione puoi anche rivolgerti al nostro Patronato.